Chi sono

L’universo mormora sotto la pioggia, mio Dio, che dolce tenera tristezza, speriamo che non ci manchi mai, neanche nei momenti di gioia.

(José Saramago, Storia dell’assedio di Lisbona)

Davide PiacenzaSono redattore di Wired Italia. Dal 2013 al 2017 ho lavorato a Rivista Studio – che pure non mi segue più su Twitter – e fino a ottobre del 2018 mi sono occupato del sito della versione italiana di Forbes (che invece continua a seguirmi su Twitter). Ho scritto anche per Pagina99, Il Post, Klat, Donna ModernaLinkiesta e sulla versione inglese di Al Jazeera; è possibile che mi abbiate letto su Il Foglio o Dagospia. Mi interessano l’attualità politica e sociale, la cultura, i libri, la tv, il cinema, la tecnologia, i social media, le storie con cui capire il mondo e le persone. Mi piacciono gli occhi grandi e chiari. Detesto la piaggeria e i soloni d’area, ma se è per questo pure le zanzare. Esagero coi carboidrati. Non ho cugini. Riesco ad addormentarmi solo a pancia in giù. Ho passato alcune estati in una casa di campagna contornata soltanto da boschi. Ho un tono di voce basso e una nonna che ha quasi cent’anni. Per il resto vediamo.


Libri che ho scritto (finora)

Autotune (Bompiani, 2018). La biografia del rapper Maruego (oggi noto come MaRue), capostipite del genere musicale trap in Italia e ragazzo cresciuto nella periferia milanese (insieme, tra gli altri, all’amico Ghali). Il libro passa in rassegna una vita familiare difficile, singolare ma per molti versi comune a molte seconde generazioni che crescono in Italia.

Empire State of Fiction. Sulle tracce delle storie di New York (Informant, 2015). La cartografia della New York reale si sovrappone a quella della New York immaginata: un reportage sui luoghi – iconici o più nascosti – della fiction della Grande Mela, dove Don Vito Corleone vive a poche strade di distanza da Carrie Bradshaw, e Sherman McCoy condivide le ambientazioni coi personaggi dei film di Spike Lee.

 

(La citazione in alto segnatevela).