Il direttore del Fatto Quotidiano se l’è presa con Zoro sulla questione Ong, ma la vera domanda è: quali giornali vogliamo leggere?

 

In questi giorni di Mondiali di calcio, una polemica da social network – sottogenere che da qualche tempo anche in Italia ha valicato il confine etereo della rete – ha svettato sulle altre: il 10 luglio Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, firma il suo consueto editoriale sulla prima pagina del giornale; “Sotto la maglietta” (questo il titolo dell’intervento) è una critica decisa delle “magliette rosse”, l’iniziativa di sensibilizzazione in favore dei soccorsi in mare lanciata da don Ciotti. Tra le altre cose, Travaglio scrive:

Il legame fra alcune Ong e gli scafisti, ormai acclarato e addirittura rivendicato dalle interessate, non è di tipo economico, ma fattuale.

Diego Bianchi, in arte Zoro, il popolare conduttore televisivo di Propaganda Live, gli risponde su Twitter scrivendo: “Per interesse personale e professionale avrei bisogno di sapere nel dettaglio «acclarato» da chi e «rivendicato» da chi. Grazie”. L’editorialista replica a Bianchi il giorno dopo, sempre in prima pagina sul Fatto, con un corsivo eloquentemente titolato “Propaganda Live”, dove mantiene la sua posizione e cita le carte di una vicenda nota del dibattito sui salvataggi nel Mediterraneo:

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