“Vi ricordate la lotta dei social contro la disinformazione? Ecco, è già finita”
Anno
2023
Testata
Esquire Italia
In un tempo non troppo lontano, le multinazionali digitali della nostra epoca giuravano di avere un obiettivo sopra tutti gli altri: fermare la diffusione delle notizie false online, che nell’ultimo decennio hanno portato a pulizie etniche in Myanmar, assalti alle istituzioni a Washington e Brasilia, e sponde per la diffusione di infinite teorie complottiste, anche sui vaccini salva-vita sviluppati di corsa nel bel pezzo di una pandemia.
Eppure gli sforzi direzionati a «combattere la disinformazione» con fact-checking, le etichette da apporre direttamente sui messaggi fuorvianti e gli hub di informazione gestiti da esperti di verifica delle fonti sono il passato: il tempo in cui Facebook e Twitter finivano sui giornali per le loro ultima «stretta» sulle fake news è finito. La congiuntura economica è cambiata e le prime teste a cadere, mirabile dictu, sono state quelle dei team anti-disinformazione.

