“Anche Google e Facebook mentono”

Anno

2023

Testata

L’Espresso

Il 23 febbraio 2017 Peter Shulman, professore di Storia alla Case Western Reserve University di Cleveland, stava raccontando la rinascita del Ku Klux Klan negli anni ’20, quando uno studente prese la parola: «È vero che il presidente Harding era nel Klan?». Un altro ragazzo tirò fuori il telefono e aggiunse che non solo Harding, ma anche altri quattro suoi omologhi avevano fatto parte dell’organizzazione.

Né Warren Harding né altri presidenti hanno mai fatto parte del Kkk. Eppure, se si digitava «presidenti nel Klan», il motore di ricerca mostrava un box con una lista di nomi ricavata da thetrentonline.com, un sito che si presentava come «uno dei principali giornali online della Nigeria».

Il caso di Cleveland, raccontato dalla testata The Outline, non è l’unico. Un box sosteneva che Snoopy avesse strangolato Abraham Lincoln. Un altro pescava da un sito di fondamentalisti cristiani e suggeriva che i dinosauri fossero «lo strumento più utilizzato per indottrinare bambini e adulti e convincerli che la Terra esista da milioni di anni». Un terzo box spiegava che Barack Obama «potrebbe preparare un colpo di Stato comunista». Nel tempo Google ha corretto questi errori. Ma restano dozzine di algoritmi che indirizzano opinioni e azioni fino ad alterare il funzionamento della società.

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